Le domande più frequenti con risposte
Costruzione della galleria
Come viene costruita la Galleria di Base del Brennero?
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A seconda della geologia della formazione attraversata della roccia, la galleria viene scavata in tradizionale laddove la roccia è più friabile e con metodo innovativo, ovvero con l’utilizzo di frese (TBM) quando la roccia si presenta più consistente e dura.
Chi lavora alla BBT?
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Il progetto abbraccia numerose discipline scientifiche e ambiti di lavoro. In primo luogo, nei lavori è coinvolto personale tecnico come geometri, geologi, ingegneri di varia specializzazione (ingegneria civile, ambientale, ferroviaria), nonché operai di cantiere come fuochini, meccanici o elettricisti. La realizzazione di un progetto come la galleria di base del Brennero richiede inoltre la presenza di professionisti nei settori legale, finanziario, fisico, amministrativo, traduzioni e comunicazione.
La realizzazione della Galleria di Base del Brennero creerà molti posti di lavoro?
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A regime, nei cantieri, si prevederà la presenza di oltre 500 lavoratori tra personale tecnico, di gestione ed operativo. Di conseguenza si creerà un indotto per le imprese locali per l’approvvigionamento e l’alloggio della forza lavoro.
Perché il cunicolo esplorativo viene costruito per primo?
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Il cunicolo esplorativo è importante per la raccolta di dati ed informazioni sulla roccia attraversato, al fine di ottimizzare la progettazione e quindi i costi di realizzazione dell’opera principale.
Nel corso della costruzione delle gallerie principali, il materiale di scavo verrà asportato attraverso il cunicolo esplorativo, in modo da assicurare la continuità dei lavori. Oltre a ciò, gli approvvigionamenti di materiale necessario alla costruzione della galleria, avverranno attraverso lo stesso cunicolo esplorativo.
Un'altra funzione importante che il cunicolo esplorativo riveste, è quella di fungere da drenaggio alle acque ipogee che saranno convogliate nel cunicolo, attraverso il quale raggiungeranno le vasche di decantazione esterne.
Chi finanzia la Galleria di Base del Brennero?
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La Galleria di Base del Brennero è finanziata dall’Unione Europea nella misura del 27% dei costi totali, che rappresenta la percentuale massima possibile per una sovvenzione comunitaria. La quota rimanente è suddivisa equamente tra i governi di Italia e Austria.
A quanto ammonta il volume complessivo del materiale che si prevede di depositare?
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Il volume del materiale totalizza 17 milioni di m³. Tale cifra corrisponde ad un cubo con una base di 257 m per lato.
Definizioni
Che cos’è una galleria di base?
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Si parla di una galleria di base quando si è in presenza di una galleria dalla pendenza minima (detta anche ferrovia di pianura) che attraversa una o più formazioni montuose ben al di sotto delle vette. Ciò comporta che non vi siano rampe di accesso ripide. Una galleria di base è tipica in ambiente alpino dove, per abbattere accessi ripidi appunto, e quindi ridurre l’impiego energetico e tutelare maggiormente l’ambiente, si è optato per una galleria.
Che cosa sono le tratte di accesso?
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Le tratte ferroviarie che portano alla galleria sono definite tratte di accesso. Nel caso della galleria di base del Brennero, a nord abbiamo la tratta che unisce Monaco alla nuova linea nella Bassa Valle dell’Inn e a sud c’è la linea Fortezza-Verona. Quest’ultima rappresenta cinque tratte parziali da potenziare tra cui, a titolo esemplificativo, la tratta tra Fortezza-Ponte Gardena oppure le circonvallazioni di Bolzano e Trento.
Per sfruttare al meglio la capacità della futura galleria è importante che le tratte di accesso entrino in esercizio contestualmente alla galleria stessa..
Visite e informazioni
È possibile visitare i cantieri della Galleria di Base del Brennero?
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I cantieri per la costruzione della galleria di base del Brennero possono essere visitati sia in Italia, sia in Autria. Per ulteriori informazioni:Vai alla visita al cantieri
Oltre a ciò, periodicamente vengono organizzate le cosiddette “giornate delle porte aperte”, dove è possibile informarsi direttamente sui cantieri e visitare liberamente i cantieri.
Come posso avere maggiori informazioni sull’area di progetto?
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Tutta la progettazione della galleria è basata su dati georeferenziati, con i quali è stato creato un sistema informativo geografico (GIS), che può essere consultato qui.
Esercizio
Una volta completata la Galleria di Base del Brennero, il tempo di percorrenza sulla linea si ridurrà?
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Il tempo di percorrenza necessario per collegare Innsbruck e Bolzano, dalle 2 ore attuali si ridurrà ad una sola ora. Il treno ICE da Verona a Monaco raggiungerà la meta in sole 3 ore invece delle attuali 5,5.
La galleria è piuttosto lunga. In caso di incidente, come posso raggiungere l’esterno?
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Le due gallerie principali sono collegate mediante cunicoli trasversali ogni 333 m. Questi cunicoli sono aree sicure, attraverso le quali è possibile raggiungere l’altra canna in caso di evento. Da lì, un treno di soccorso porterà i passeggeri in una delle tre stazioni multifunzione (Innsbruck, St. Jodok o Campo di Trens), previste all’interno del tunnel, dalle quali si potrà raggiungere facilmente l’esterno.
Geologia
Come si può sapere che è possibile, da un punto di vista geologico, realizzare la Galleria di Base del Brennero?
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Le informazioni geologiche si basano su studi preliminari che sono in corso da decenni.
Finora sono stati effettuati 200 sondaggi di prospezione in cui sono stati tolti oltre 27.000 m di roccia dalla montagna per analizzare l'ammasso roccioso lungo il tracciato previsto per la galleria.
Quali formazioni rocciose attraverserà la Galleria di Base del Brennero?
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Semplificando, da nord a sud, si possono riconoscere le seguenti litologie:
Le filladi sono una roccia metamorfica scistosa, composta prevalentemente da quarzo e mica (nell’area di Innsbruck-Ahrental).
Le scisti sono una roccia a grana media o medio-grossa con una marcata tessitura planare e lineare.
Lo gneiss è una roccia metamorfica con un elevato grado di metamorfismo. È composta prevalentemente dai minerali feldspato e quarzo e da miche chiare e scure (nella zona del Brennero).
I graniti sono rocce ignee plutoniche massicce, con grana cristallina relativamente grossolana. La loro composizione è ricca di quarzo e feldspato ma comprende anche minerali scuri come la mica (nella zona di Mules).
Galleria e tecnologia
Dove comincia la Galleria di Base del Brennero e dove porta?
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Il portale sud della galleria si trova in Italia, e più precisamente nella stazione di Fortezza. In territorio austriaco, la galleria troverà due sbocchi: uno nella stazione di Innsbruck e l’altro qualche chilometro più a nord, a Tulfes. La città di Innsbruck, infatti, viene bypassata da una circonvallazione in sotterraneo, alla quale la galleria di base del Brennero sarà collegata.
Quanto è lunga la Galleria di Base del Brennero?
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Fortezza si trova a 64 km dall’imbocco di Tulfes, che a sua volta è situato in prossimità della circonvallazione ferroviaria di Innsbruck (esistente dal 1994). Questo rende la galleria di base del brennero il tunnel ferroviario più lungo al mondo.
Il mero collegamento da Fortezza a Innsbruck invece sarà lungo 55 km.
Che aspetto ha la Galleria di Base del Brennero?
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La BBT è un sistema complesso di gallerie. Oltre alle due canne principali e al cunicolo esplorativo, il sistema comprende cunicoli di collegamento e trasversali, posti multifunzione e quattro gallerie di accesso laterali, le cosiddette finestre. Le due canne principali saranno posizionate a una distanza variabile tra i 40 e i 70 metri una dall’altra. Ogni galleria avrà un binario singolo e il traffico, di conseguenza, sarà a senso unico.
Perché ci serve la Galleria di Base del Brennero?
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La Galleria di Base del Brennero è il “cuore” dell’asse ferroviario Berlino–Palermo, che raggiunge una lunghezza complessiva di 2.200 km ed è considerato un progetto prioritario dall’Unione Europea, il cosiddetto Asse TEN-1. Attualmente, il 75% di tale asse ferroviario Berlino e Napoli è in via di costruzione o addirittura già in esercizio sotto forma di tratte ad alta capacità o alta velocità. Per permettere l’attraversamento non solo di pianure ma anche di zone montuose, l’unica soluzione è una galleria di base.









