La logistica
Alla base del concetto della logistica dei cantieri, è l’obiettivo di generare meno traffico stradale possibile. Il materiale di smarino deve arrivare ai depositi nel modo più diretto possibile e con l’impiego di nastri trasportatori, oppure, in alternativa, di vie ferroviare.
Le aree di cantiere sono state predisposte il più lontano possibile da zone residenziali. A protezione delle emissioni da cantiere e diffusione di polveri, sono state previste misure di mitigazione come tomi in terra armata rinverditi,
quali dispositivi di protezione a verde, impianti sprinkler, ecc. contro le emissioni da cantiere e la diffusione di polveri.
Durante le fasi di costruzione della Galleria di Base del Brennero, nelle aree di cantiere vengono sempre rispettate le prescrizioni climatiche previste dalle normative a protezione dei lavoratori. Questo riguarda sia i valori limite da rispettare in materia di medicina del lavoro (es. concentrazioni massime sul posto di lavoro), sia i requisiti climatici minimi da garantire in caso di avvenimenti imprevisti (es. vie di fuga sicure in caso incendio). Sistemi di ventilazione e di raffreddamento propri approvvigionano tutte le zone di lavoro in sotterraneo. L’aria fresca viene fatta passare attraverso condotte fino alla zona di scavo. L’aria viziata fuoriesce dal portale.
Per la determinazione dei tempi di lavorazione bisogna suddividere in avanzamento meccanico e tradizionale:
• Avanzamento meccanico: tre turni di lavoro ininterrotti (7 giorni lavorativi / settimana), per lo scavo e il consolidamento. I 3 turni sono suddivisi in 2 turni di avanzamento ed 1 turno di manutenzione.
• Avanzamento convenzionale: tre turni di lavoro ininterrotti (7 giorni lavorativi / settimana), per lo scavo e il consolidamento.
• Scavi a cielo aperto e altre opere: due turni giornalieri / settimana per lavorazioni interne e nella modalità costruttiva a cielo aperto e top down.
• Attrezzaggio: tre turni giornalieri / settimana (5 giorni lavorativi / settimana)
La logistica di progetto attualmente prevede che circa 2/3 della galleria venga scavato con metodo meccanizzato (fresa) e 1/3 in tradizionale (avanzamento con esplosiono).
Nella zona dell’attraversamento sotterraneo dell’Isarco a nord di Fortezza il tratto viene costruito in modalità costruttiva aperta.
L’attrezzatura comprende l’installazione della carreggiata e della protezione contro le vibrazioni, degli impianti di ventilazione e climatizzazione, dei sistemi di telecomunicazione e di monitoraggio, dei dispositivi di protezione e di guida dei treni, degli impianti elettrici di trazione, dell’alimentazione elettrica, degli impianti meccanici di costruzione e dei dispositivi di sicurezza e di emergenza.
Materiale di scavo e depositi
Il calcolo dei volumi di scavo, il bilancio delle masse e lo stoccaggio temporale del materiale di scavo della galleria per intervento si basa sul concetto dei metodi di costruzione e avanzamento.
Il volume complessivo del materiale di scavo estratto per la costruzione della Galleria di Base del Brennero, inclusi i volumi di scavo del cunicolo esplorativo, ammonta, in condizioni normali del materiale, a circa 16 milioni di m³.
I volumi di scavo sono stati calcolati sia in condizioni fisse che una volta stoccati nei depositi. Il coefficiente di coltivazione del deposito corrisponde a 1,35 per il materiale di scavo con metodo meccanico e con 1,45 per materiali di scavo con metodi convenzionale.
Lo scopo della classificazione del materiale di scavo è quello di determinare una prima valutazione di principio sull’idoneità del materiale di scavo come la granulometria degli inerti per il calcestruzzo e come materiale per rilevati e riempimenti. Il materiale non utilizzato dev’essere depositato. Inoltre, dev’essere eseguita un’analisi scientifica della composizione del materiale di smarino per la determinazione della presenza di minerali, affinché il materiale stesso possa essere impiegato al meglio.
Grazie alle litologie previste nelle relative sezioni geologiche longitudinali e alle proprietà geotecniche evinte dalle analisi, il materiale di smarino può essere classificato in 4 gruppi litologici.
Ognuna di queste quattro classi è stata a sua volta suddivisa in 3 classi di riutilizzo:
• Classe di riutilizzo A: materiale pregiato, adatto per inerti
• Classe di riutilizzo B: materiale utilizzabile per colmataggio di dighe e rinterri a ridosso
• Classe di riutilizzo C: materiale non utilizzabile e destinato al deposito
Il materiale di colmataggio è materiale di scavo estratto esclusivamente nel corso della realizzazione della Galleria di Base del Brennero. Nel corso della predisposizione del deposito, è necessario realizzare le infrastrutture di supporto come accesso al deposito, strade di servizio, recinzioni e dispositivi di drenaggio. Al termine delle singole fasi di colmataggio, le superfici vengono ripristinate, per quanto possibile, in uno stato agricolo o forestale. Superfici boschive e di formazione legnosa, dopo il riempimento del deposito, saranno dotate nuovamente di alberi e cespugli, con particolare attenzione che il rinverdimento avvenga con tipologie di piante ricorrenti nella zona. I depositi vengono delimitati con tomi in terra armata rinverditi e le scarpate ornate con piante arboree idonee. I depositi vengono ricoltivati e restituiti al loro uso originario.
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